Squame di spiriti
di Tommaso Ottonieri
Cristallo d’occhi a rovesciare oceani letto che lievita
E qui ancorati a un profondo di mari l’urlo si soffoca
Vortice sguardo che sabbia solleva giro di turbine
Il cielo d’acqua ci rende ai fantasmi che ci trascinano
Gira un nodo di spiriti sul tuo lembo del mondo
L’ultimo abisso, questo, dove possa inseguirli
Calamita degl’iridi uno specchio di liquidi
Globo è di sillabe, e ogni confine affonda
Come potremmo non restare dove
Vermi marini il sangue di noi stillano
Come potremmo non restare dove
Strani pesci ci saggiano dai denti
Come potremmo persi non restare
Dentro il fluido di squame la carezza di cornee
Noi non restare in questo fondo dove
Più nulla ha peso dove tutto è inverso
da Radiohead
Scheda del cassonetto
Stai leggendo “ Squame di spiriti
di Tommaso Ottonieri ”, un cassonetto in ATTI IMPURI
- Data pubblicazione:
- 16 dicembre 2009
- Categoria/e:
- Azioni
- Tag:
- ottonieri, poesia, rivisitazione
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