La mamma e il bambino
di Alessio Di Girolamo

La mamma prende per mano il figlio e insieme si recano ad attingere acqua al pozzo.
Ma da qualche tempo le cose sono cambiate, perché la mamma e il bambino hanno perso entrambi la mano sinistra: così, mentre la mamma procede in avanti, il bambino, tenendole la destra con la destra, è costretto a camminare all’indietro.
La mamma prende per mano il figlio e insieme si recano ad attingere acqua al pozzo.
Da qualche tempo le cose sono cambiate nuovamente, ma poteva andare peggio, perché la mamma e il bambino hanno perso entrambi la gamba destra: così, guardando in direzioni opposte, possono almeno procedere saltellando entrambi sulle gambe sinistre.
Ma da qualche tempo le cose si sono messe male sul serio, perché la mamma e il bambino hanno perso le mani che restavano: così, guardando in direzioni opposte, procedono saltellando entrambi sulle gambe sinistre, ma devono fare forza spalla contro spalla, perché non hanno più mani, e spesso rovinano a terra.
Da qualche tempo, però, i missili del Premio Nobel per la Pace 2009 l’hanno portata, la pace dei sensi: mentre le teste riposano in due canestri vicini, la mamma e il bambino hanno dato i busti, schiantati in due di netto, quindi quattro porzioni in totale, ai cani affamati e le gambe che restavano al capobranco.
E gli occhi della mamma e del bambino sono rimasti aperti, colpiti dall’intelligenza del missile, aperti per sempre e sicuramente pensano Voi andrete all’inferno, lì dove saranno pianti e stridori dei tweet di Matteo Renzi.